Statuto


STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE TERRITORIALE

“NOI VITTORIO VENETO”

 

 

TITOLO I – Natura e finalità dell’Associazione

 

Art.1

(Natura)

E’ costituita, con sede in Conegliano, Via Galileo Galilei n. 32, l’associazione di promozione sociale, di cui alla legge 7 dicembre 2000, n.383, denominata “NOI VITTORIO VENETO”, di seguito detta Associazione.

Essa opera nell’ambito Territoriale della Diocesi di Vittorio Veneto, con autonomia statutaria organizzativa, contabile e patrimoniale, nel rispetto dei fini e degli scopi, dei principi e dei valori cristiani che informano l’Associazione nazionale “NOI Associazione”.

L’affiliazione riguarda NOI Vittorio Veneto e i suoi Soci; essa comporta l’esercizio delle prerogative e l’assunzione degli impegni previsti dallo Statuto dell’Associazione Nazionale alla quale è affiliata con i suoi Soci attraverso l’Associazione Regionale.

L’Associazione, che ha durata illimitata e struttura democratica, svolge attività di utilità sociale, nel pieno rispetto della dignità e della libertà degli associati.

 

Art.2

(Finalità)

L’Associazione non ha fini di lucro e persegue finalità di solidarietà civile, culturale e sociale volte alla promozione dell’aggregazione, in particolare delle giovani generazioni, attraverso gli Oratori ed i Circoli affiliati.

In particolare, l’Associazione:

a) favorisce la formazione mediante un progetto di educazione integrale e permanente fondato sui valori evangelici e sulla visione cristiana dell’uomo e della società;

b) dà impulso al dialogo e alla collaborazione con le famiglie, con le realtà ecclesiali, con le istituzioni civili e con gli organismi sociali;

c) realizza esperienze di animazione culturale e di servizio sociale tendenti a valorizzare la vita e la storia con riferimento costante al Vangelo;

d) pone attenzione alle istanze delle fasce sociali deboli, curando iniziative e attivando strutture idonee alla prevenzione e al superamento delle situazioni di disagio.

L’Associazione potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e/o privati, che non siano in contrasto con la natura dell’Associazione.

 

Art.3

(Attività istituzionali)

L’Associazione svolge attività di coordinamento, collegamento, assistenza organizzativa, formazione e informazione degli oratori e dei circoli e della loro rappresentanza anche presso istituzioni pubbliche e private.

L’Associazione svolge ogni tipo di attività per il perseguimento e nel rispetto delle finalità di cui all’articolo precedente.

A tal fine, l’Associazione:

a) organizza e gestisce strutture di vario genere (a mero titolo esemplificativo: centri polivalenti, servizi culturali, ricreativi, sportivi, turistico-sociali, teatrali, musicali, mass-mediali);

b) favorisce l’educazione al servizio dei tesserati attivando iniziative e strutture di volontariato in risposta ai bisogni dei tesserati stessi e alle istanze del territorio;

c) cura la formazione culturale extrascolastica e professionale, finalizzata alla crescita e alla qualificazione dei propri tesserati, per un loro fattivo inserimento nelle dinamiche sociali;

d) opera nel tempo libero con la promozione e la gestione di iniziative e di servizi turistici, atti a sviluppare la partecipazione dei propri tesserati per la formazione e la costruzione fisica e spirituale della persona;

 

e) valorizza le forme espressive, artistiche e di comunicazione proprie del teatro, della musica, del cinema e dei media attraverso l’attivazione di centri di studio, di ricerca, di produzione; favorisce anche l’incontro tra le varie esperienze mediante l’organizzazione di incontri, rassegne e manifestazioni;

f) promuove il libero associazionismo sportivo attraverso l’organizzazione di incontri, manifestazioni e attività di avviamento allo sport e attività sportive dilettantistiche, non competitive, di corsi di formazione e di aggiornamento per tecnici e dirigenti, di centri di formazione motoria e sportiva; promuove iniziative e attività sportive rivolte agli emarginati e ai portatori di handicap; opera affinché lo sport sia riconosciuto come diritto sociale e vengano istituiti e incrementati i servizi pubblici relativi.

Nell’attivazione di iniziative e nella gestione di servizi di formazione, di volontariato, sportivi, culturali e ricreativi, l’Associazione opera nell’ambito della legislazione sulle singole materie, conformandosi ad essa, ed attivando le strutture previste dalla stessa.

Nel perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione può inoltre:

– svolgere attività editoriali a servizio dei propri scopi istituzionali nel rispetto delle leggi vigenti in materia;

– acquistare, condurre in locazione e gestire strutture, aree e impianti per l’organizzazione e la pratica sportiva, per lo svolgimento di attività teatrali e musicali, per condurre iniziative di animazione e turismo sociale, per l’effettuazione di attività di formazione ed aggiornamento;

– svolgere iniziative socio-culturali ed attività di tempo libero e ricreative in proprio ed in collaborazione o convenzione con associazioni ed enti pubblici e privati;

– svolgere ogni altra attività connessa e funzionale al raggiungimento degli scopi associativi, consentita alle associazioni di promozione sociale dalle disposizioni legislative vigenti;

– detenere quote di società che svolgano attività strettamente connesse con i propri scopi istituzionali;

L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle indicate dal presente articolo purché alle stesse direttamente connesse o affini.

 

TITOLO II – Patrimonio dell’Associazione

Art.4

(Entità ed amministrazione del patrimonio)

Il patrimonio potrà essere costituito ed incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo.

Donazioni ed eredità sono accettate dal Consiglio con il beneficio d’inventario.

Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenere una redditività adeguata.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione risponde la stessa col suo patrimonio ed in via sussidiaria coloro che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione medesima.

 

Art.5

(Entrate dell’Associazione)

Per il perseguimento delle finalità istituzionali, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

a ).  quote e contributi degli associati;

b ).  eredità, donazioni e legati;

c ).  contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d ).  contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

e ).  entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f ).   proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g ).  erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h ).  entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

i ).    altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività dell’Associazione possono essere divisi fra i soci e i tesserati, neanche in forme indirette.

  Art.6

(Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci)

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

I bilanci sono approvati dall’Assemblea Territoriale entro i termini previsti dal successivo articolo 10, 1° comma.

Art.7

(Obbligo di reinvestire l’avanzo di gestione)

Gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse o accessorie.

 

TITOLO III – Organi dell’Associazione

Art.8

(Organi)

Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea; il Consiglio; il Presidente; la Presidenza.

 

Capo I – L’Assemblea Territoriale

Art.9

(Composizione)

L’Assemblea è organo sovrano ed è composta, con diritto di voto, dal Presidente, che la presiede, e dai Presidenti dei Circoli, purché siano in regola con il versamento della quota annuale di affiliazione.

I Tesserati, Soci dei Circoli, saranno rappresentati nell’Assemblea Territoriale da Delegati eletti in sede di Assemblea di Circolo e designati secondo quanto previsto dal Regolamento, purché in regola con il versamento della quota annuale di affiliazione. Ogni socio ha diritto a un voto e può essere portatore di una sola delega scritta, di altro socio avente pari diritto, secondo le modalità stabilite dal regolamento.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea Territoriale, con finalità consultive:

1. i componenti la Presidenza Territoriale ed il Consiglio Territoriale;

2. il Consigliere spirituale Territoriale;

3. i Consiglieri spirituali dei Circoli.

 

Art.10

(Compiti)

L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria convocata entro il mese di aprile di ciascun anno, per approvare il bilancio consuntivo.

Spetta all’Assemblea:

a)      approvare il bilancio d’esercizio ovvero il rendiconto annuale dell’associazione;

b)      approvare il programma delle attività dell’Associazione;

c)      approvare i Regolamenti proposti dal Consiglio Territoriale;

d)      eleggere i membri del Consiglio Territoriale.

L’Assemblea Territoriale si riunisce in seduta urgente quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un decimo dei componenti l’Assemblea Territoriale.

L’Assemblea Territoriale si riunisce in seduta straordinaria:

a)      per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio;

b)      per modificare lo Statuto;

In prima convocazione, l’Assemblea sia di carattere ordinario che straordinario è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei componenti, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Salvo che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

Per la deliberazione di scioglimento e di devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

L’Assemblea si riunisce su convocazione scritta del Presidente, contenente l’indicazione dell’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza.

La convocazione deve avvenire, nella forma scritta, almeno quindici giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, a mezzo di telegramma, fax, e.mail almeno cinque giorni prima della seduta.

Allo scopo di rendere possibile l’avviso via telematica i soci dovranno eleggere domicilio per i rapporti con l’Associazione nel luogo e presso il numero di utenza fax o indirizzo E-Mail indicato nel libro soci e nel libro dei verbali dell’Assemblea Territoriale alla prima riunione utile successiva alla rispettiva affiliazione, salva la facoltà di revoca di detta domiciliazione.

 

Capo II – Il Consiglio Territoriale

Art.11

(Composizione e nomina)

Il Consiglio Territoriale è composto da membri eletti dall’Assemblea Territoriale fra i Tesserati che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. L’Assemblea stabilisce il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione prima di procedere all’elezione degli stessi.

I membri del Consiglio durano in carica quattro anni e possono essere confermati.

Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un consigliere, questi sarà tempestivamente sostituito con il primo dei non eletti, che resterà in carica fino alla scadenza naturale del consiglio.

Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto.

La funzione di Consigliere è svolta gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dal Consiglio.

 

Art.12

(Decadenza ed obblighi dei consiglieri)

Non può essere nominato membro del Consiglio Territoriale, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art.2382 del Codice Civile.

Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio.

Il consigliere che ha avuto notizia della causa della sua decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all’interessato.

Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti al Presidente.

 

Art.13

(Compiti)

Il Consiglio elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente.

Al Consiglio spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione, esso si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri.

Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti, sull’affiliazione e sulla revoca della stessa dei Circoli.

Spetta al Consiglio determinare l’importo delle quote annuali di affiliazione.

Il Consiglio predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, che devono essere approvati dall’Assemblea, nonché il Programma delle attività dell’Associazione che, previa approvazione dell’Assemblea, provvederà ad attuare.

Spetta al Consiglio predisporre i Regolamenti previsti dal presente statuto ovvero tutti gli altri Regolamenti che riterrà opportuno predisporre per il buon funzionamento dell’Associazione, e che saranno approvati dall’Assemblea Territoriale.

In particolare, spetta al Consiglio Territoriale:

1. deliberare il trasferimento della sede sociale e l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie;

2. deliberare le proposte di modifiche dello statuto;

3. scegliere annualmente gli enti, le istituzioni e le associazioni, a qualsiasi livello territoriale, a cui in l’Associazione Territoriale aderisce, in modo da utilizzare tutte le sinergie possibili in ogni ambito;

4. curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e vigilare l’andamento della vita e delle attività dell’Associazione;

5. impartire direttive ai Circoli sul tesseramento;

6. nominare, su proposta del Presidente, anche tra i non consiglieri, purché aventi gli stessi requisiti: il Segretario, il Tesoriere, i Coordinatori dei vari settori di attività;

7. autorizzare il Presidente a resistere in giudizio e a nominare legali e/o procuratori;

 Art.14

(Convocazione e validità delle sedute)

Il Consiglio si riunisce su convocazione scritta del Presidente, contenente l’indicazione dell’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza.

La convocazione deve avvenire, a mezzo di lettera, almeno quindici giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, a mezzo di telegramma, e-mail o fax, almeno quarantotto ore prima della seduta.

Allo scopo di rendere possibile l’avviso via telematica i componenti del Consiglio Territoriale dovranno eleggere domicilio per i rapporti con l’Associazione nel luogo e presso il numero di utenza fax o indirizzo e-mail indicato nel libro verbali del Consiglio Territoriale alla prima riunione successiva alla propria elezione, salva la facoltà di revoca di detta domiciliazione.

Le sedute del Consiglio sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri. Non sono ammesse deleghe.

Il presidente dirige i lavori del Consiglio, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura del Segretario, su apposito registro regolarmente tenuto.

Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza dei presenti.

 

Capo III – Il Presidente Territoriale

Art.15

(Elezione)

Il Presidente Territoriale ed il Vice Presidente Territoriale durano in carica quattro anni e possono essere confermati.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, il Consiglio, previa tempestiva sostituzione ai sensi del precedente articolo 11, 3° comma, è convocato dal Vice Presidente al fine di eleggere, nei modi indicati dal primo comma del presente articolo, un nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.

 

Art.16

(Compiti)

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio e dell’Assemblea Territoriale, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio alla prima riunione.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.

 

Art.17

(La Presidenza)

Il Presidente è coadiuvato dalla Presidenza, composta, oltre che dal Presidente medesimo, dal Vice Presidente, nonché da:

a) Segretario;

b) Tesoriere;

Possono partecipare, su invito e con solo diritto di parola, il Consigliere spirituale e i coordinatori delle diverse aree di competenza.

La Presidenza coadiuva il Presidente:

a) nell’attuazione delle decisioni del Consiglio Territoriale;

b) nelle deliberazioni in ordine alle collaborazioni ed alle eventuali assunzioni di personale per la struttura;

c) nell’assumere, in via d’urgenza, le deliberazioni di competenza del Consiglio Territoriale, che dovranno essere sottoposte alla sua ratifica nella prima riunione successiva.

La Presidenza decade con il Presidente.

 

Art.18

(Il Consigliere Spirituale Territoriale)

Il Consigliere Spirituale scelto ogni quattro anni fra i sacerdoti Soci dell’Associazione Territoriale, è designato dal competente Ordinario Diocesano e può essere confermato.

Il Consigliere Spirituale partecipa con solo diritto di parola a riunioni dell’Assemblea Territoriale, del Consiglio Territoriale e di Presidenza, in quanto non è carica elettiva, a meno che non faccia parte su base elettiva degli organi associativi, In tale caso partecipa con diritto di voto.

Il Consigliere Spirituale contribuisce all’azione dell’Associazione, mantenendo costante il riferimento al Vangelo e vivo il rapporto con la comunità ecclesiale, attraverso l’esercizio del suo servizio ministeriale.

 

Art.19

(Il Segretario ed il Tesoriere)

Compete al Segretario redigere e sottoscrivere i verbali delle sedute del Consiglio e della Presidenza, nonché dare esecuzione alle deliberazioni degli stessi.

Al Segretario spetta sovrintendere alle operazioni del tesseramento associativo, informare i Circoli sugli aspetti burocratici dell’Associazione, organizzare la gestione dell’eventuale Segreteria Territoriale.

La figura del segretario può coincidere con quella del Tesoriere al quale spetta tenere i conti di cassa, effettuare e sorvegliare la riscossione delle entrate ed eseguire i pagamenti su mandato del Consiglio o del Presidente.

 

TITOLO IV – I Soci ed i Tesserati

Capo I – Definizione

 

Art.20

(I Soci)

Soci con diritto di voto dell’Associazione Territoriale sono gli Oratori e i Circoli, tramite la delegazione composta dal Presidente o da un suo delegato e dai rappresentanti all’uopo designati.

L’ambito territoriale del circolo è la parrocchia; laddove sussiste l’Unità Pastorale il circolo può ricomprendere più territori parrocchiali.

Per l’acquisizione della qualità di socio si applicano le disposizioni sull’affiliazione, sull’autonomia statutaria, sull’organizzazione e sul diniego e revoca dell’affiliazione previste dal successivo articolo 21.

A tutti i soci sono riconosciuti identici diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della qualità di socio. Vige il principio del voto singolo.

Ciascun Oratorio o Circolo dovrà versare ogni anno alla relativa associazione territoriale la “quota di affiliazione”, il cui importo è determinato in proporzione al numero dei Tesserati, dal competente organo territoriale, tenuto conto delle direttive del Consiglio Nazionale e di quello Regionale.

 

Art.21

(Concessione, diniego e revoca dell’affiliazione)

Il Consiglio accoglie la domanda di affiliazione annualmente presentata dal circolo su modulo predisposto dall’Associazione nazionale sottoscritto dal legale rappresentante del circolo e controfirmato dal parroco pro-tempore o dal consigliere spirituale dallo stesso nominato.

La medesima domanda di affiliazione deve essere presentata al rinnovo delle cariche associative a seguito di elezioni e alla designazione di un nuovo parroco pro-tempore.

La domanda non è accolta dal Consiglio quando:

a) lo statuto del circolo è in palese contrasto con il presente statuto o con quello regionale o nazionale;

b) il Circolo svolge attività che siano in contrasto con le finalità di NOI Associazione o con le attività pastorali della parrocchia.

L’affiliazione eventualmente concessa è revocata dal Consiglio quando:

a) il circolo non versa le quote associative entro il termine concesso con lettera di sollecito;

b) il circolo delibera modifiche al proprio statuto in contrasto con il presente statuto o con quello regionale o nazionale;

c) il circolo introduce modifiche statutarie o regolamentari non conformi alle norme vigenti per le associazioni di promozione sociale;

d) il Circolo svolge attività che siano in contrasto con le finalità di NOI Associazione o con le attività pastorali della parrocchia.

La revoca dell’affiliazione comporta la perdita del diritto all’utilizzo della denominazione “NOI Associazione” e la segnalazione dell’eventualità agli organismi pubblici competenti per territorio o giurisdizione.

 

 Art.22

(I Tesserati)

Tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione possono acquisire la qualità di Tesserato, presentando domanda al competente organo di un Circolo affiliato all’Associazione Territoriale e versando la quota annuale di tesseramento, determinata, sulla base delle direttive del Consiglio Nazionale, dalla Associazione Territoriale. La domanda potrà essere respinta solo in presenza di comprovato motivo.

Dell’iscrizione del Tesserato, il competente organo del Circolo ne dà notizia ai competenti organi  dell’Associazione Territoriale di riferimento.

I Tesserati possono partecipare a tutte le manifestazioni organizzate, a qualunque livello, da “NOI Associazione” e possono frequentare le sedi dell’Associazione Nazionale, dell’Associazione Regionale, dell’Associazione Territoriale e dei Circoli.

I Tesserati in regola con il versamento della quota annuale di tesseramento hanno il diritto di voto all’Assemblea del Circolo.

A tutti i Tesserati sono riconosciuti identici diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi.

Spetta all’assemblea del Circolo deliberare l’esclusione del tesserato, ai sensi dell’articolo 24, comma terzo, del Codice Civile, quando:

a) il Tesserato non ha versato la quota annuale di affiliazione;

b) il Tesserato svolge attività in contrasto con le finalità del Circolo e dell’Associazione Territoriale, Regionale e Nazionale cui lo stesso è affiliato.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della qualità di Tesserato. Vige il principio del voto singolo.

I Tesserati, durante lo svolgimento delle attività, godono della garanzia assicurativa contro i rischi e con i massimali di copertura deliberati annualmente dal Consiglio Nazionale, attraverso polizze contratte dall’Associazione Nazionale o da quella Regionale o Territoriale.

Non possono risultare tesserati o aderenti i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria, le associazioni che hanno per finalità la tutela di interessi economici.

Non possono risultare tesserati o aderenti le associazioni che prevedono limitazioni all’ammissione degli associati o prevedono diritti di trasferimento della quota associativa o collegano la partecipazione ad azioni o quote di natura patrimoniale.

 

TITOLO V – Scioglimento dell’Associazione

Art.23

(Scioglimento)

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, proposto dal Consiglio Territoriale, sono deliberati dall’Assemblea Territoriale, con le modalità previste dall’articolo 10 del presente statuto. L’assemblea che delibera lo scioglimento nomina il liquidatore.

Salvo che le disposizioni legislative non dispongano diversamente, i beni dell’Associazione Territoriale devono essere devoluti ad associazioni o enti aventi finalità di utilità sociale.

In ogni caso, i beni dell’Associazione Territoriale non possono essere devoluti ai Soci, ai Tesserati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

 

Titolo VI – Disposizioni finali

Art.24

(Modifica dello Statuto)

Il presente Statuto è modificato, su proposta del Consiglio Territoriale, dall’Assemblea Territoriale, con le modalità previste dall’articolo 10 del presente statuto.

 

Art.25

(Rinvio a disposizioni vigenti)

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si applicano, in quanto possibile, le disposizioni legislative vigenti.

 

 

 Il Presidente dell’Associazione Territoriale

                                                                                  “NOI VittorioVeneto”

                                                                                 Don Paolo Cester

 Conegliano, lì 25 settembre 2011

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